La nuova docuserie inchiesta di Discovery, stavolta dedicata alle tre tragiche morti che hanno colpito il cast di Glee – Cory Monteith, Naya Rivera, Mark Salling – si è mostrata nel trailer. Nessun membro del cast originale presente al suo interno. Ora i tweet di una star confermano l’odio nei confronti del docu.

È arrivato appena due giorni fa il trailer di The Price of Glee, la nuova docuserie di Discovery nata infatti con l’intenzione dichiarata di investigare tutti i non detti, le cause a monte e i retroscena dietro quelle tre tragiche morti. In assenza di altri elementi, la serie sceglie di scavare nell’unico luogo che accomunava i tre, il set della serie, pretendendo di scovare casi di pressione o altre forme di abuso sul cast che avrebbero potuto spingere Monteith e Rivera, ma soprattutto Salling, verso la loro fine.

Di scandali sui set dei teen drama di primi anni 2000 e 2010 ne sono usciti, si pensi agli abusi sul set di ICarly per quanto riguarda Nikelodeon. Ma nel caso di Glee, potrebbe trattarsi di una ricerca basata sul nulla, che con il pretesto di una tragica coincidenza rischia di cavalcare teorie del complotto basate sul nulla. Soprattutto perché, se quegli abusi fossero stati così ripetuti e sistematici, qualcuno del cast originale si sarebbe fatto avanti. E invece nessuno ha partecipato alla docuserie.

Ora Kevin McHale si fa avanti con una serie di tweet per rispondere a chi commentava il nuovo trailer. Qualcuno ha definito lo show uno sfruttamento, sostenendo che il cast e la troupe erano coinvolti nel progetto. E lui ha risposto: “Mostrami questo ‘cast’ di cui parli” – che nel trailer è effettivamente assente. Ha poi aggiunto: “Questa è la risposta gentile, per la cronaca. Non fatemi tornare sulla questione”. Aggiunge poi l’emoji di una pattumiera in riferimento al docu nel suo complesso.

Cory Monteith, che interpretava Finn Hudson, è morto a 31 anni a causa di un’overdose prima che la serie finisse nel 2013. Naya Rivera, che interpretava Santana Lopez, è scomparsa nel lago Piru nel luglio 2020. Sarebbe riuscita a salvare il figlio di 4 anni, ma non mancano le teorie del complotto che fanno leva sul data di ritrovamento del corpo: la stessa della morte di Monteith. Infine l’arresto di Mark Salling (Noah Puckerman) per detenzione di materiale pedopornografico e il successivo suicidio.

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